SANTA CROCE
La Basilica di Santa Croce, costruita a partire dal 1294 su progetto di Arnolfo di Cambio, è la più grande chiesa francescana nel mondo. Venne edificata a spese della popolazione della Repubblica fiorentina, sopra una chiesetta che i frati nel 1252 avevano costruito fuori dalle mura della città. Al suo interno trovarono ospitalità celebri personaggi della storia della Chiesa come San Bonaventura, Sant'Antonio da Padova, San Bernardino da Siena, San Ludovico d'Angiò vescovo di Tolosa. Fu anche luogo d'accoglienza per pontefici come Eugenio IV, Sisto IV, Leone X, Clemente XIV.
Con la sua imponente architettura gotica, i suoi stupendi affreschi, le pale d'altare, le preziose vetrate, le numerose sculture, la Basilica rappresenta una delle pagine più importanti della storia dell'arte fiorentina dal Duecento in poi. Al suo interno contiene opere di Cimabue, Giotto, Brunelleschi, Michelozzo, Donatello, Della Robbia, Vasari, Canova e altri. La presenza di Giotto e di tutta la sua scuola, la fa essere un testo straordinariamente completo dell'arte del Trecento.
Le vicissitudini storiche e politiche che hanno accompagnato Santa Croce fino ai nostri giorni, hanno sempre lasciato un'impronta precisa tanto negli interventi artistico-architettonici (come le radicali trasformazioni compiute dal Vasari alla metà del XVI secolo o l'impegno profuso nell'Ottocento per trasformare Santa Croce nel grande mausoleo della storia italiana), quanto nelle testimonianze custodite nei suoi archivi che ci tramandano la costruzione quotidiana, nel corso dei secoli, di un grande progetto con i suoi artefici, le sue risorse, i suoi obiettivi e le sue difficoltà. La basilica di Santa Croce è stata definita "il Pantheon della glorie italiane" poiché conserva le spoglie di personaggi celebri quali Machiavelli, Michelangelo, Galileo, Alfieri, Foscolo, Rossini.
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